Sanzioni

Le violazioni prevedono: sanzioni pecuniarie ed interdittive, oltre alla confisca e la pubblicazione della sentenza.

Sanzioni interdittive:

  • l’interdizione dall’esercizio dell’attività;
  • la sospensione o la revoca di autorizzazioni, licenze, concessioni funzionali alla commissione dell’illecito;
  • il divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione;
  • l’esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l’eventuale revoca di quelli già concessi;
  • il divieto di pubblicizzare beni o servizi.

Le sanzioni interdittive possono essere applicate anche in via cautelare (misure interdittive) quando sussistano gravi indizi circa la responsabilità dell’ente per un illecito amministrativo dipendente da reato e vi sia il concreto pericolo – desumibile da fondati e specifici elementi di fatto – di reiterazione di illeciti della stessa indole di quello per cui si sta procedendo all’accertamento della responsabilità.

Quando l’ente viene ritenuto responsabile è sempre applicata una sanzione pecuniaria.
La sanzione pecuniaria è determinata dal giudice attraverso un sistema basato su quote: l’importo di una quota va da un minimo di 258 € ad un massimo di 1.549 €.

La sanzione pecuniaria viene applicata in un numero non inferiore a 100 quote né superiore a 1000 quote.
La somma finale è data dalla moltiplicazione tra l’importo della singola quota e il numero complessivo di quote che quantificano l’illecito amministrativo; la sanzione pecuniaria potrà quindi avere un ammontare che va da un minimo di 25.800 euro ad un massimo di 1.549.000 euro, in modo da adeguarsi alle condizioni dell’ente.

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